L’argomento di Utopia è l’utilizzo, da parte delle istituzioni, della progettazione partecipata come strumento di produzione del consenso. In Utopia, rappresentazione e realtà si incontrano in un movimento circolare tra pubblico e privato, tra individuale e collettivo, tra memoria e attualità, con l’intento di provocare un corto circuito nella separazione prodotta dalla “museificazione del mondo”. La dislocazione concettuale che avviene tra i registri di reale e immaginario, permette di aprire una riflessione critica sul conflitto tra l’istituzione e la città, tra le politiche territoriali e gli immaginari individuali. La performance è una parte dell’azione artistica iniziata con la costituzione di un gruppo di lavoro formato da persone che utilizzano la pratica della partecipazione nella loro professione, e che in modo collettivo ne hanno deciso la forma pubblica. Partecipano Piergiorgio Caserini, Vincenzo D'Andrea, Michela Embriaco, Cristina Mattiucci, Mauro Milanaccio, Maria Grazia Ruggieri, Luigi Scolari, Francesca Testa, e interviene Ivana Franceschi.
Dopo l’assemblea la performance continua con l’intervento acustico di Federico Robol e Elia Pedrotti.  
ph. Alessandro Riccadonna


Utopia

Utopia è una performance, in forma di assemblea pubblica, ideata da Wunderkammer Trento per il Rione 2 giugno di Riva del Garda, in occasione delle Giornate del Patrimonio e in collaborazione con il MAG.


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