Riproduzioni.
La messa in scena del possibile.
 
La mostra è una riflessione sulla costruzione delle rappresentazioni culturali, tema alla base dell’azione artistica di Museo Wunderkammer.Sono esposti alcuni esemplari della Collezione di Immaginari urbani del Museo scelti in quanto falsi prodotti dalle istituzioni e che hanno in comune il tema del rapporto con il nemico. In letteratura la copia o il Doppelgänger rappresenta il perturbante, il fenomeno psichico per cui si intravede la propria immagine con la coda dell’occhio senza riconoscerla. La copia si può considerare un elemento chiave per capire la costruzione immaginaria della figura del nemico a partire dalla somiglianza. L’azione di riproduzione dell’istituzione interroga lo statuto di falso e originale e quindi i poteri che determinano la loro differenza.

SEGRETO DI STATO
"Questa storia si svolge in Vosnia, un paese che non troverete su nessun mappamondo e in nessun atlante. Inoltre in alcun luogo potrete comprare un vocabolario della lingua di questo stato. Ciononostante, da qualche parte la Vosnia esiste e troverete che gli eventi di questo film assomigliano agli avvenimenti di uno o dell'altro paese che voi conoscete, non importa se nel presente o nel passato". “Segreto di stato” con Douglas Fairbanks jr, sceneggiatura e regia di Sydney Gilliat. Tratto dal racconto “Appuntamento con la paura” di Roy Huggins. Il film è stato girato a Trento nel 1949 da una produzione inglese.A Strelna, capitale di uno stato totalitario dei balcani, un celebre chirurgo americano compie una difficile operazione: il paziente è il dittatore del luogo, che muore sotto i ferri. Il capo dell’esercito lo sostituisce con un sosia per evitare una sollevazione popolare contro la dittatura, mentre il chirurgo, a conoscenza del segreto, si dà alla fuga in un paese che lo bracca. La morte in pubblico del sosia del dittatore è risolutiva per il chirurgo, che può infine tornare in patria.

http://www.wunderkammer.tn.it/it/collezione/205


TORRE VERDE
Posta a difesa della porta di S. Martino, ora scomparsa, era il baluardo che concludeva la cinta muraria sugli argini del fiume Adige prima della deviazione del 1858. Qui le imbarcazioni cariche di merci dovevano pagare il pedaggio imposto dal Principe Vescovo. L'abbattimento delle mura che collegavano la torre al vicino castello, l'ha isolata dal suo naturale contesto. La torre è visibile solo dall'esterno. Architettura temporanea modulare che riproduce Torre Verde in ferro e stampa digitale su telo in pvc in scala 1:25. Posizionata lungo l’attuale riva del fiume Adige durante le feste patronali della città, la riproduzione è di proprietà dell’Amministrazione comunale. Ogni anno durante la Festa di S. Vigilio si svolge la cosiddetta “Tonca”, riproposizione in chiave burlesca di un’antica pena inflitta ai bestemmiatori forse praticata tra il XIV e XVII secolo: dalla torre Verde una gabbia contenente il condannato veniva immersa nelle acque del fiume Adige dove poteva annegare. Oggi la riproposizione dell Tonca colpisce una o più persone, soprattutto politici che nel corso dell’anno sono finiti sulle cronache dei giornali per qualche fatto clamoroso, ridicolo o grottesco. Il reo viene “toncato” nelle acque dell’Adige dal ponte di S. Lorenzo tramite controfigura e la pena viene letta in pubblico.

http://www.wunderkammer.tn.it/it/collezione/182


KARNYX
Il karnyx è uno strumento musicale a fiato utilizzato dai Celti durante le battaglie al fine di terrorizzare il nemico. Solitamente di forma zoomorfa, il suo uso è attestato tra il 300 a.C. e il 200 d.C. nell'arco alpino. Il fiato percorre lo strumento dal basso verso l'alto per poi uscirne da un’apertura superiore, solitamente a forma di bocca di drago. Ricostruzione sperimentale di un karnyx in ottone di 199 cm x 60 cm a partire da un reperto scoperto a Sanzeno. La ricostruzione è stata realizzata nel 2011 dall’Ufficio Beni archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia autonoma di Trento nell’ambito di un progetto di ricerca che ha coinvolto numerose istituzioni. Dopo lo studio archeologico e le indagini sul luogo sono state condotte ricerche di tipo storico-musicale, analisi archeometriche e archeometallurgiche sui reperti originali. Per quanto riguarda la ricostruzione dello strumento, le iniziali difficoltà incontrate hanno portato alla scelta di procedere, in parallelo, su due fronti: da una parte la realizzazione di un prototipo in ottone, materiale più facile da lavorare rispetto al bronzo e dall’altra la sperimentazione sulla produzione di lamine nella lega originale, in costante collaborazione con gli archeometallurgisti.

http://www.wunderkammer.tn.it/it/collezione/233




Graphic design
Teresa Palmieri

Audioguide
Luca Melchionna

Riproduzioni. La messa in scena del possibile.

Nesxt 
27 ottobre - 6 novembre 2016
via Quittengo 35
Torino
http://www.nesxt.org/festival/


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