Abstract. La scena artistica anche in Italia è marcata da autori che   interpretano il paesaggio come stratificazione di modi d‟uso, vissuti e rappresentazioni. Questi artisti elaborano progetti spesso partecipativi o che comunque presuppongono la creazione di “luoghi” dialogici che connettono persone, spazi e tempi. Indagano l‟antropologia del paesaggio attuale, contribuendo a costruirne un immaginario. Spesso tali pratiche anelano all‟auto-narrazione delle soggettività coinvolte e considerano gli abitanti come figurecompetenti del “luogo specifico”, per cui l‟artista assume la funzione del mediatore. Queste pratiche sono intrinsecamente politiche, perché interrogano sia l‟idea di civitas, sia il ruolo dell‟artista, e spostano l‟accento dalla rappresentazione della realtà a una politica della rappresentazione. Tra gli “artisti della realtà” si potrebbero annoverare coloro che articolano osservazione e partecipazione dentro i territori e la vita civica dell‟Italia contemporanea. La tesi è affrontata attraverso la lettura di alcuni progetti realizzati in Italia negli ultimi quindici anni.

Osservare paesaggi –fare cittadinanza. Pratiche territoriali nel lavoro degli artisti italiani. Alessandra Pioselli

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