montaggio audio realizzato registrando una notte di lavoro di un venditore di rose bengalese nelle strade di Trento.

Acquisizione

L’operazione indaga un tema sostanziale del collettivo GAP, il linguaggio al lavoro, in questo caso in senso anche letterale; una ricerca la cui materia è stata inizialmente il mazzo di rose e il venditore, ma che in seguito ha trovato il suo oggetto nel micro mondo di interazioni che avvengono nel bar. Questa torsione dello sguardo ha prodotto un effetto di straniamento, individuato come metodo che attraversa le diversità dei linguaggi e dei saperi messi in campo in GAP. Spostare lo sguardo dal venditore di rose alle relazioni nei bar, ha permesso di vedere come l’unico ad avere qualcosa da dire sia proprio lui, mentre dall’altra parte l’enunciato è un brusio, un’assenza.

buonasera vuoi una rosa



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